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Martedì, 22 Novembre 2016 10:17

DIGILiberazione: il portale digitale degli archivi del museo storico della liberazione

Redazione Archeomatica

Presso il Museo storico della Liberazione di Roma, allestito in Via Tasso negli ambienti dell’ex comando di polizia adibiti a carcere nazista, mercoledì 23 novembre 2016 verrà presentata, in occasione dell’anniversario dell’attentato del 1999, la piattaforma web DIGILiberazione.

A partire dal 2014, grazie al finanziamento erogato dalla Direzione generale Archivi, e con il coordinamento tecnicoscientifico della Soprintendenza archivistica e bibliografica del Lazio, è stato avviato un progetto finalizzato alla creazione di un piattaforma dedicata ad accogliere l’inventario analitico e la riproduzione digitale del patrimonio archivistico del Museo storico della Liberazione. Il risultato di tale lavoro è DIGILiberazione, consultabile presso le postazioni informatiche del Museo. La piattaforma si propone essere un ausilio concreto alle esigenze di approfondimento di visitatori, utenti e ricercatori, mostrando sia la struttura dell’archivio, sia consentendo avanzate possibilità di ricerca sui documenti. Uno strumento, quindi, in grado di offrire uno sguardo descrittivo generale e, nel contempo, percorsi di ricerca e di analisi trasversali attraverso gli elementi tecnici della descrizione archivistica e la facilità di uso di motori di ricerca semplici e avanzati. Il patrimonio documentale conservato presso l’archivio del Museo storico della Liberazione testimonia uno dei momenti più bui e tragici della storia del nostro paese. Le carte e gli oggetti conservati nelle stanze e nelle bacheche del Museo sono testimonianza delle atrocità commesse dalle forze di occupazione tedesche e degli eroismi dei prigionieri e dei condannati, suscitando ancor oggi emozioni intense. La piattaforma web consente una più approfondita conoscenza di tale patrimonio e la possibilità di nuovi collegamenti, anche con altri archivi similari, e più approfonditi studi.


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La presentazione del portale
Dopo i saluti di Paolo Masini, delegato del On. Ministro per i Beni culturali e delle Attività Culturali e del Turismo di Antonio Parisella, Presidente del Museo storico della Liberazion di
Micaela Procaccia, Dirigente del Servizio II – Patrimonio archivistico della Direzione generale archivi e di Mauro Tosti Croce, Soprintendente archivistico e bibliografico del Lazio, che
presenteranno ufficialmente l’iniziativa, seguiranno gli interventi di coloro che si sono occupati del coordinamento delle attività scientifiche - archivistiche ed informatiche – necessarie alla realizzazione del portale: Maria Emanuela Marinelli, funzionario della Soprintendenza archivistica e bibliografica del Lazio, che ha seguito i lavori di realizzazione della piattaforma,
Alessia A. Glielmi, che ha ideato la piattaforma, schedato ed inventariato il materiale documentario del Museo storico della Liberazione, pubblicandone i risultati nel volume “Guida all’archivio del Museo storico della Liberazione” e Vincenzo Giannoccaro, della società Space Spa, cui è stato affidata la realizzazione del data base, la risoluzione delle questioni tecniche, mentre il lavoro di riproduzione ottica è stato opera di Mariangela Aliazzo.

A seguire l’intervento di Valentina Cioffi, archivista libero professionista, relativo alla presentazione del fondo archivistico “Concorso per il Cinquantenario della Repubblica e della
Costituente”, indetto dal Ministero della Pubblica Istruzione nel 1995, e fortunosamente conservato presso il Museo. La documentazione e gli allegati audiovisivi di questo fondo archivistico, che è stato possibile ordinare ed inventariare con un successivo contributo della Direzione generale archivi, sotto il coordinamento tecnico-scientifico della Soprintendenza, si sono rivelate una pregevole fonte storica, per alcuni casi unica, dalla quale è possibile far emergere notizie sconosciute e significative di personaggi ed eventi locali e testimonianze di anziani che hanno vissuto la Seconda guerra mondiale, e che forse per la prima volta regalano al nostro paese la loro Memoria.

Durante l’evento sono previsti due momenti particolarmente intensi dedicati ai documenti ritrovati: l’interpretazione, da parte di un’attrice, di documenti cartacei, lettere e diari, particolarmente danneggiati e che a seguito del restauro digitale è stato possibile di nuovo leggere dopo oltre sessanta anni, e l’esecuzione al pianoforte della Ninna nanna scritta in carcere da Don Giuseppe Morosini, fucilato il 3 aprile 1944 a Forte Bravetta, dedicata al figlio di un suo compagno di detenzione, Epimenio Liberi, ucciso alle Fosse Ardeatine.

Fonte: Space Spa

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