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Nuove tecnologie nella Cappella degli Scrovegni

Nuove tecnologie nella Cappella degli Scrovegni

Tra il 27 e il 29 ottobre 2020, nell’area dell’anfiteatro romano che ospita la Cappella degli Scrovegni, è stato realizzato un eccezionale esperimento con una nuova sofisticata tecnologia non invasiva. Grazie a una recente collaborazione scientifica tra il Comune di Padova – Assessorato alla cultura e il Ciba (Centro interdipartimentale di ricerca “Studio e conservazione dei beni archeologici, architettonici e storico-artistici”) dell’Università degli Studi di Padova, con il prezioso contributo della Stryde limited, i ricercatori di geofisica applicata del Dipartimento dei beni culturali e del Dipartimento di geoscienze, hanno condotto un test per acquisire dati sismici passivi e attivi, unico nel suo genere.

Il pigmento ritrovato: il blu egizio negli affreschi di Raffaello a Villa Farnesina

Il pigmento ritrovato: il blu egizio negli affreschi di Raffaello a Villa Farnesina

Gli Egizi diedero vita al primo colore di origine non naturale della storia, vale a dire il “blu egizio”, chiamato così proprio in onore del popolo che lo inventò, ma che ebbe grande diffusione e ampio utilizzo anche presso altre popolazioni, quali gli Etruschi, i Greci e i Romani. Soprattutto grazie ai Romani siamo a conoscenza di alcuni dettagli importanti: infatti, all’interno del “De Architectura” di Vitruvio, in cui il blu egizio viene chiamato caeruleum, vi è la descrizione del procedimento e gli ingredienti per prepararlo.

Le opere di Van Gogh sulla nuova piattaforma digitale olandese

Le opere di Van Gogh sulla nuova piattaforma digitale olandese

Negli ultimi mesi il mito di Vincent van Gogh sembra essere tornato prepotentemente sotto i riflettori della critica d’arte. Nuove scoperte, mostre interattive e straordinarie pubblicazioni hanno portato alla ribalta la produzione e la biografia del grande autore, aggiungendo nuovi punti di lettura e nuove informazioni sulla sua figura. Qualche esempio? La recente indagine sui disturbi psichici dell’artista, il grande volume dedicato ai luoghi frequentati in vita e la peculiare mostra drive-in inaugurata a Toronto: l’evento espositivo grazie al quale ammirare le opere del pittore stando seduti nella propria automobile.

Identificate le cause della crisi biologica della fine del Paleozoico

Identificate le cause della crisi biologica della fine del Paleozoico

Un nuovo studio internazionale, pubblicato su Nature Geoscience, fornisce prove biogeochimiche sui cambiamenti ambientali e climatici che hanno portato alla più devastante estinzione della vita sulla Terra nel passato geologico. Il lavoro di ricerca, a cui ha collaborato l’Università Statale di Milano, ha determinato che il rilascio di immense quantità di CO2 durante eventi di vulcanismo causò acidificazione degli oceani e riscaldamento globale, fenomeni letali per molti organismi.

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