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Cooperazione Internazionale in Archeologia e patrimonio culturale storico dell'Iran

Nell'ambito della collaborazione congiunta internazionale «Iran-Italia» per il rafforzamento e lo sviluppo sostenibile della conservazione del patrimonio culturale, storico e artistico e del turismo dell'Iran, la Società Turistica «FOTROS» sta provvedendo alla programmazione per l'invio delle delegazioni archeologiche nelle zone e nei siti archeologici e storici dell'Iran per una analisi preliminare delle strutture che necessitano di un intervento di restauro e/o recupero.

Nuove scoperte dalla Tomba del Tuffatore di Paestum

L’area archeologica di Paestum è tutt’oggi oggetto di progetti d’applicazione delle tecnologie archeometriche per lo studio e la conservazione dei beni culturali. Tra le ultime analisi vi sono quelle effettuate sulla Tomba del Tuffatore, che hanno rivelato nuove informazioni sulla produzione artistica dei suoi affreschi. La Tomba del Tuffatore, nota sin dal 1968, venne scoperta in una piccola necropoli a circa 1.5 km a sud della antica città di Paestum. Datata tra il 500 e il 470 a.C., è una tomba a cassa riccamente decorata: sulle pareti vennero dipinte delle scene di simposio, mentre sulla lastra di copertura era raffigurato un giovane tuffatore, da cui la tomba prende il nome. Queste pitture, realizzate con la tecnica dell’affresco, sono state oggetto di numerose ricerche, in particolare al fine di determinarne l’origine: mentre alcuni studiosi le hanno attribuite all’opera di pittori greci, altri hanno sottolineato la presenza di confronti e paralleli con l’arte etrusca o italica. Successive scoperte di altre tombe con pitture simili hanno rivelato anche una relazione con le tradizioni sepolcrali lucane.

Sensori wireless e soluzioni IoT per preservare il Patrimonio Culturale

Le soluzioni intelligentia dimostrano l’applicabilità di soluzioni IoT e di infrastrutture Cloud dedicate, nel supportare il monitoraggio di monumenti, opere d’arte ed in generale siti di rilevanza culturale in tutta Italia. Questi sono i risultati ottenuti dalla proficua collaborazione con Consulta Regionale per i Beni Culturali Ecclesiastici Piemonte e Valle d’Aosta e Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale.

Come Intelligentia crediamo fermamente che il nostro Patrimonio Culturale (Cultural Heritage) debba essere preservato per le generazioni future, in quanto impronta e dimostrazione dei progressi dell’umanità raggiunti nelle varie epoche. Con questa volontà abbiamo deciso di investire direttamente nel creare un ecosistema innovativo, interconnesso, sicuro, ed affidabile di monitoraggio per supportare il prezioso e magnifico lavoro che Venaria Reale compie tutti i giorni.

Grazie alle lezioni apprese negli scenari dell’Industrial IoT per il monitoraggio e controllo di macchinari remoti grazie al nostro inFactory Suite, abbiamo dimostrato l’applicabilità di una nuova classe di sensori wireless (basati su tramissioni radio a bassa frequenza) e di edge computers completamente progettati e prodotti da Intelligentia.

Grazie alla verticalizzazione di inFactory Suite per questo scenario, abbiamo consegnato al cliente una control room per visualizzare i dati geo-localizzati di ogni sensore ed i relativi allarmi. Ciascun sensore ha il proprio cruscotto e le proprie regole di reporting. I dati sono raccolti in modo spontaneo dai singoli sensori, quindi trasmessi al cloud per essere collezionati, aggregati, analizzati e quindi presentati come serie temporali o come KPI per le analisi degli esperti. Gli stessi dati sono poi disponibili per strumenti di analisi di terze parti.

Con questo ecosistema è possibile incrementare l’efficienza della restaurazione preventiva per asset strategici, con l’obiettivo di arrivare ad implementare un servizio di manutenzione predittiva sui beni culturali.

Con Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale” e la Consulta Regionale per i Beni ecclesiastici del Piemonte e della Valle d'Aosta siamo desiderosi di introdurre queste pratiche e tecnologie ovunque si renda necessario, anche in altri siti culturali italiani ma anche di altre nazioni.

Se sei curioso sul come questo progetto possa aiutare a sviluppare questi benefici per la tua Area, Intelligentia e Venaria Reale saranno felici di supportare le tue iniziative per preservare intatto il patrimonio culturale nei secoli a venire.

Siti rilevanti dove questa tecnologia è attualmente utilizzata sono la Palazzina di Caccia di Supinigi e nelle prossime settimane la Reggia di Venaria, dove il Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale” opera da diversi anni con protocolli di monitoraggio. Ulteriori siti saranno definiti nel contesto del progetto “Città e Cattedrali” e in quello della collaborazione tra il Centro di Conservazione e Restauro con la rete delle Residenze Sabaude e residenze storiche musealizzate italiane.

www.intelligentia.eu

Coronavirus: linee guida per la tutela e la conservazione del patrimonio culturale

L’Istituto Centrale per il Restauro ha recentemente aggiornato e reso disponibili sul sito di riferimento le linee guida per la prevenzione e il controllo del Covid-19 messe a punto dagli esperti della Fondazione in Salute e Confcultura. Queste ultime sono rivolte sia al personale addetto all’erogazione di servizi al pubblico, sia a visitatori e fruitori del servizio stesso.

Fisici, chimici e storici dell'arte russi chiariscono il mistero di un dipinto russo del XVII secolo

"Il ritratto di Favst Petrovich Makerovsky in un costume mascherato" (1789) (118,3 x 89 cm olio su tela) del pittore russo di origine ucraina Dmitry Grigoryevich Levitsky è stato oggetto di un interessante studio al fine di predisporre interventi conservativi.

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