Accessibile online il nuovo sito dell’Opificio delle Pietre Dure. Daffra: “una vetrina per un’anima multiforme”

Accessibile online il nuovo sito dell’Opificio delle Pietre Dure. Daffra: “una vetrina per un’anima multiforme”

Chi dal 14 luglio cliccherà su opificiodellepietredure.cultura.gov.it (ma anche su www.opificiodellepietredure.it, l’URL abituale per il sito istituzionale dell’OPD) troverà una home page e contenuti totalmente rinnovati.

Il nuovo sito, realizzato da Net7 S.r.l. secondo le linee guida nazionali dell’Agid e le raccomandazioni internazionali sull’accessibilità, la sicurezza ed il design dei siti web, è stato progettato con un lungo lavoro a quattro mani con l’OPD, per poter identificare e comunicare al meglio la complessità e le peculiarità dello storico e poliedrico Istituto.
“Dovevamo restituire con limpidezza una realtà complessa. L’Opificio è l’insieme di molti settori, competenze e funzioni – spiega Emanuela Daffra, Soprintendente dell’OPD. "Di noi il grande pubblico conosce soprattutto, se non esclusivamente, la rilevanza di spicco internazionale nel settore del restauro. Pur identitario, questo è solo uno dei nostri volti e il nuovo sito ne dà conto articolandosi su tre macroaree.”

La prima, “Conservazione e ricerca”, illustra l’Opificio in quanto centro di competenza nazionale nella conservazione e restauro di opere d’arte. A quest’area fanno riferimento i laboratori di restauro, differenziati per materiale, quelli di ricerca scientifica e il settore dedicato alla diagnostica.

La seconda è riservata alla Formazione. La SAFS – Scuola di Alta Formazione e Studio dell’Opificio costruisce competenze multidisciplinari e garantisce un titolo di studio di livello universitario.

Infine, terzo ma non ultimo, il Museo annesso all’Opificio delle Pietre Dure.

“Quello che oggi è un moderno centro di ricerca e formazione specializzato nella cura del patrimonio, è diretta filiazione della manifattura artistica fondata nel 1588 da Ferdinando I de’ Medici per la lavorazione delle pietre dure. La raccolta delle opere ne delinea il percorso affascinante attraverso tre secoli.
Tante attività, insomma, una sola anima: conservare la bellezza e la storia, insegnare a farlo, trasmetterne il messaggio”.

Fonte: ( Opificio delle Pietre Dure )

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