Lunedì, 01 Agosto 2016 11:06

Gestione integrata dei dati archeologici del Lazio: convezione MiBACT- CNR

Area Archeologica di Minturno (LT) - Via Appia Area Archeologica di Minturno (LT) - Via Appia Wikicommons

È stata attivata una Convenzione Operativa tra il MiBACT, Soprintendenza Archeologia del Lazio e dell'Etruria Meridionale e il Cnr, Istituto di analisi dei sistemi ed informatica “Antonio Ruberti” (Iasi) per la gestione integrata dei dati archeologici del Lazio, sottoscritta dalla Soprintendente Dott.ssa. Alfonsina Russo e dal Direttore dello Iasi Dott. Giovanni Rinaldi.

La Convenzione ha per oggetto la collaborazione scientifica di personale della Soprintendenza e dello Iasi, lo scambio, l’organizzazione integrata, l’ottimizzazione della gestione di tutti i dati esistenti sul patrimonio archeologico del Lazio, nel settore pubblico della tutela e della ricerca.

Le azioni comuni sono state attivate attraverso il laboratorio Sit dello Iasi, che da anni implementa con l’Università del Salento il “Sistema informativo geografico dei beni culturali del territorio italiano”. La Soprintendenza e lo Iasi collaborano quindi ad una attività di ricerca e servizio sul tema "Sistemi informativi, base generale di riferimento, metodologie e modalità operative per la raccolta e la gestione dei dati relativi al patrimonio archeologico e monumentale del Lazio", che ha come finalità l'organizzazione e la normalizzazione delle procedure per l'acquisizione, la gestione dei dati cartografici ed informativi archeologici e monumentali e delle informazioni connesse, per incrementare la conoscenza e la gestione efficace e completa dei dati, ottimizzando l’efficienza delle azioni di tutela e gestione del patrimonio, le perazioni di valorizzazione e progettazione compatibile degli interventi sul territorio.

La Convenzione operativa (e già operante) riveste una valenza particolare in rapporto al patrimonio culturale del territorio: l’organizzazione e la elaborazione della grandissima quantità di dati descrittivi, grafici, fotografici conservati negli archivi della Soprintendenza, organizzati con procedure efficaci e tecnologicamente avanzate di informatizzazione e georeferenziazione, integrati con quelli già operativi nel Sit, incrementeranno in modo significativo il numero ed il livello scientifico e gestionale delle evidenze archeologiche della regione e di conseguenza renderanno più agevoli ed efficaci le azioni di conservazione e valorizzazione da parte degli Enti Pubblici preposti col contributo, oggi auspicato e sempre più necessario, dei privati.

Fonte: CNR

Ultima modifica il Lunedì, 01 Agosto 2016 12:06

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