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Dal coronavirus alla diagnostica dei dipinti: quando la tecnologia e il device fanno la differenza

Dal coronavirus alla diagnostica dei dipinti: quando la tecnologia e il device fanno la differenza

Utilizzare una strategia molecolare per effettuare una rapida diagnosi dei contaminanti microbici su opere d'arte e manufatti storici. Gli organismi viventi lasciano tracce di DNA negli oggetti che colonizzano e contribuiscono al microbioma di un determinato ambiente. Il microbioma di oggetti culturali è un indicatore cruciale del loro stato di conservazione e della storia del loro restauro.

E questa la strada percorsa per studiare due dipinti ad olio su tela del XVIII e XIX secolo. da una equipe del Department für Biotechnologie (DBT) della Universität für Bodenkultur di Vienna e della Universität di Innsbruck (Guadalupe Piñar, Caroline Poyntner1, Ksenija Lopandic, Hakim Tafer, Katja Sterflinger).

La ricerca è stata pubblicata sul numero di marzo 2020 di International Biodeterioration & Biodegradation.

Un restauro italiano a Persepoli

Un restauro italiano a Persepoli

Il restauro del Tripylon e della fronte a rilievo della Scala Sud dell’edificio del Tachara (fig,1), il Palazzo di Dario di Persepoli (Marvdasht, Iran), realizzato nel 2019 da alcuni membri di Restauratori Senza Frontiere Italia, tra gli altri Paolo Pastorello, Marisa Laurenzi Tabasso e Alessandra Morelli, ha incluso i bassorilievi con le teorie affrontate di guardiani e con i combattimenti tra il leone e il toro, figurazioni ricorrenti dell’arte persiana rese nel mondo tra le più celebri dalle illustrazioni dell’History of Art in Persia di Georges Perrot e Charles Chipiez (London, New York, 1892). 

Visita aperta al cantiere di restauro nell'ex chiesa di piazza del Collegio Romano con ISCR a Roma

Visita aperta al cantiere di restauro nell'ex chiesa di piazza del Collegio Romano con ISCR a Roma

Il 3 novembre 2019 una nuova apertura domenicale con visita guidata dagli esperti dell'Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro nello spazio, ormai divenuto laboratorio per gli studenti, nell'ex chiesa di piazza del Collegio Romano Santa Marta.
In questo momento è in corso il “passaggio di consegne” nel cantiere degli stucchi della controfacciata che la scorsa estate ha visto all’opera gli allievi della Scuola di Alta Formazione delle sedi di Roma e di Matera, e che tra pochi giorni impegnerà altri allievi per l’attività didattica dell’anno accademico corrente.

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Restauro di dipinto su tavola in collaborazione VVF e la MIGLIORTESI 2019

Restauro di dipinto su tavola in collaborazione VVF e la MIGLIORTESI 2019

Il restauro di un dipinto su tavola del Cinquecento fiorentino con sperimentazione sulle alterazioni dei materiali pittorici causate da incendi e sul trattamento del legno combusto, realizzata in collaborazione con il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, è la MIGLIORTESI 2019 conferito a tre laureate ISCR.
Il premio MIGLIORTESI è un ambito riconoscimento per la migliore tesi di laurea in restauro conservativo dei BBCC che la Fondazione Paola Droghetti assegna ogni anno nell'ambito del Congresso Nazionale IGIIC. A salire quest’anno sul podio dei vincitori tre laureate SAF ISCR, Alessia Fasciani e Martina Vento, a cui è stato assegnato il primo premio per la tesi e Giulia Cappelloni, autrice della tesi Il restauro di un frammento dipinto tardo gotico a tempera su tavola di ambito fiorentino.

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