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La mostra multimediale: Raffaello e la Domus Aurea.

L’attesa mostra multimediale “Raffaello e la Domus Aurea. L’invenzione delle grottesche” prevista per l’ 8 Marzo 2020 per la celebrazione dei 500 anni della morte di Raffaello Sanzio, rinviata più volte a causa della pandemia, ha riaperto, con la Domus Aurea, il 23 giugno 2021.

Le decorazioni a grottesche dalle tinte vivaci che alternano forme vegetali, figure umane, animali, eseguite ad affresco o stucco o pietra non hanno mai smesso di apparire nel Quattrocento. Le vediamo usate dal Pinturicchio nell'appartamento Borgia in Vaticano e nella libreria Piccolomini a Siena; da Filippino Lippi a Firenze e Roma; dal Signorelli a Orvieto, etc. Ma ebbero la loro massima espansione nel Cinquecento. Raffaello, fu il primo artista rinascimentale a comprendere a fondo la logica dei sistemi decorativi della residenza neroniana, riproponendoli organicamente in numerosi capolavori, grazie alle sue profonde competenze antiquarie.  

Straordinari apparati interattivi e multimediali si alterneranno tra videomapping immersivi che ricostruiscono le  opere dell’artista, animazioni, scenografie digitali e aneddoti sugli artisti del ‘500 uniti a collages digitali di elementi decorativi grotteschi e d’ispirazione surrealista.

La proposta progettuale trae liberamente ispirazione dall’utilizzo della prospettiva rinascimentale ed in particolare degli “sfondati”, ovvero la simulazione dell’apertura di un vano nello spazio architettonico.

Il progetto curato da Vincenzo Farinella con Stefano Borghini e Alessandro D’Alessio, promosso dal Parco archeologico del Colosseo è prodotto da Electa.

L' allestimento e l'interaction design progettati da Dotdotdot.

Raffello e la Domus Aurea

 


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