Il sostegno della Tecnologia di Xenia Progetti alle Grotte di Pertosa-Auletta

Il sostegno della Tecnologia di Xenia Progetti alle Grotte di Pertosa-Auletta
 Fig.1 - Grotte di Pertosa-Auletta, Cilento -credits Fondazione Mida 

Situate nel massiccio dei Monti Alburni, le Grotte di Pertosa-Auletta sono uno dei geositi focali del Geoparco “Cilento” e presentano due unicità: sono le uniche grotte in Italia dove è possibile navigare un fiume sotterraneo, il Negro; ma sono anche le sole in Europa a conservare i resti di un villaggio palafitticolo risalente al II millennio a.C. Con le guide, la visita alle grotte turisticamente attrezzate (percorsi segnati e comodi) ed illuminate da un impianto di ultima generazione, si trasforma in una piacevole avventura. Il fiume offre un affascinante ed inconsueto viaggio in barca, immersi in un silenzio magico, interrotto soltanto dal fragore degli scrosci della cascata sotterranea. La visita permette di esplorare antri e cavità modellati dalla natura in migliaia di anni. 
 
COME SI È FORMATA LA GROTTA? 
Origine e formazione delle Grotte di Pertosa-Auletta
 
I principali processi che intervengono nella formazione delle grotte (appunto i fenomeni di speleogenesi) si possono raggruppare come segue: azione delle soluzioni acquose, con la loro capacità di esercitare la corrosione sui calcari e di ridepositare carbonato di calcio in forma di concrezioni; azione delle acque in quanto operano un’erosione meccanica sul letto dei fiumi sotterranei ed esercitano il trasporto e la deposizione di sedimenti; azione della gravità che determina crolli delle volte e delle pareti di cavità già formate; ne risultano ammassi di detriti, spesso di grossi blocchi, al suolo. Inoltre, i principali fattori geologici responsabili della genesi, distribuzione, orientamento ed evoluzione delle cavità carsiche sono gli elementi tettonici, ed in particolare: fratture, pieghe, faglie, giacitura e spessore degli strati. Le fratture svolgono un ruolo importantissimo: in primo luogo consentono alla roccia affiorante di offrire alle acque chimicamente attive una superficie inclinata più ampia su cui esercitare il loro potere erosivo; in secondo luogo permettono alla dissoluzione di interessare anche l’interno della massa calcarea oltre che la superficie. Così facendo, i sistemi di fratturazione condizionano fortemente la distribuzione e la direzione di maggior sviluppo delle cavità sotterranee. Tuttavia, nell’ambito di un massiccio carbonatico non tutte le fratture rivestono lo stesso ruolo: l’influenza di queste nei confronti delle cavità dipende fortemente dalla loro apertura, inclinazione e giacimento. Infatti le acque di infiltrazione, nell’attraversare la zona di sottosuolo non satura (non piena d’acqua), preferiscono generalmente fratture più aperte ed inclinate, o verticali.
 
Cilento
 
Fig. 2- Dettaglio Grotte di Pertosa-Auletta, credits: Fondazione Mida 
 
CARATTERI GENERALI DELLA GROTTA
 
Schematizzando, le Grotte di Pertosa-Auletta si presentano fondamentalmente costituite da tre rami paralleli, di cui quello più settentrionale, per gli eccezionali fenomeni di concrezione e per la vastità degli ambienti, ospita un percorso turistico lungo circa 800 metri. Gli altri due rami, il mediano e quello più meridionale, rappresentano invece i settori ipogei più marcatamente speleologici, sebbene anche nel ramo meridionale vi sia un breve tratto aperto al pubblico (lungo poco più di 100 metri). Quest’ultimo ramo, conosciuto come “Ramo della sorgente“, è completamente attraversato da un corso d’acqua perenne che, dopo un percorso di oltre 700 metri, fuoriesce in superficie dall’ingresso della grotta. Qui una diga di sbarramento delle acque, eretta per lo sfruttamento del torrente ipogeo a fini idroelettrici, ha innalzato il livello del torrente a tal punto da richiedere l’utilizzo di apposite imbarcazioni per accedere alla cavità più interna. Tali imbarcazioni sono attraccate ad una lunga banchina artificiale – la Piattaforma d’imbarco – su cui si erge una piccola edicola sacra dedicata a San Michele Arcangelo. Appunto a tale figura religiosa la cavità deve l’ulteriore denominazione con cui è nota (Grotte dell’Angelo). I primi 200 metri di grotta, completamente allagati, devono essere necessariamente percorsi in barca fino a raggiungere una sorta di snodo da cui si possono imboccare differenti vie sotterranee. Tale snodo, in corrispondenza della cosiddetta “Piattaforma di sbarco“, permette infatti di accedere sia al ramo settentrionale turistico che a quello mediano, ma anche, al di là di una fragorosa cascata, al già citato Ramo della sorgente. La traversata in barca è estremamente suggestiva e oltrepassa un’ampia condotta del tutto invasa, alla base, dalle acque del torrente ipogeo: per risalire contro corrente le sue acque placide vengono utilizzate chiatte leggere, abilmente governate dalle guide che accompagnano il pubblico nella visita dei percorsi interni. Le imbarcazioni sono trascinate sull’acqua a forza di braccia, facendo leva su un complesso sistema di teleferiche sospese a mezz’aria. Da circa un trentennio la cavità, in considerazione del sempre crescente afflusso turistico, è stata dotata di un secondo ingresso che permette ai visitatori di ritornare in superficie senza ricorrere nuovamente alle imbarcazioni con le quali si è entrati. Il nuovo percorso, che si snoda lungo una bassa galleria ricca di contorte e tozze stalattiti, conclude la visita al sistema sotterraneo. Le Grotte di Pertosa-Auletta, forti di uno sviluppo complessivo di circa 3000 metri, occupano un posto di tutto riguardo fra le più estese cavità attualmente note in Campania.
 
stalattiti
 
Fig. 3- Dettaglio Grotte di Pertosa-Auletta, Cilento - credits Fondazione Mida 
 
IL SOSTEGNO DELLA TECNOLOGIA 
 
Dalle indagini di conservazione dello stato della grotta, fino ad arrivare ai tour virtuali a 360° che riproducono velocemente in time-laps il processo evolutivo delle stalattiti e stalagmiti, si deduce che sicuramente la tecnologia potrà offrire un incredibile sostegno a questa meraviglia della natura. La redazione di Archeomatica ha potuto assistere ad una visita guidata del percorso e ne è rimasta affascinata. Con questo articolo si vuole supportare il progetto di sostenibilità ambientale che è al centro dell'organizzazione a gestione delle Grotte, che la redazione ha avuto il piacere di conoscere. 
 
TOUR VIRTUALE
 
La visita virtuale è una simulazione di un luogo esistente, di solito composto da una sequenza di video o immagini fisse oppure immagini panoramiche o 3D. La visita virtuale può inoltre utilizzare anche altri elementi multimediali come gli effetti sonori, musica, narrazione, e testo. Si distingue dalla diretta televisiva e influenza il tele-turismo. 
 
La frase "tour virtuale" è spesso usata per descrivere una serie di video e insieme di fotografie. Panorama indica una vista ininterrotta, dal momento che un panorama può essere una serie di fotografie o video riprese. Tuttavia, le frasi "tour panoramico" e "virtual tour" sono state associate con i tour virtuali creati utilizzando fotocamere. I percorsi virtuali sono costituiti da una serie di scatti da un unico punto di osservazione. La telecamera e l'obiettivo vengono ruotati attorno a quello che viene definito come nessun punto di parallasse (il punto esatto sul retro della lente, dove la luce converge). 
 
Un video tour è un video completo in movimento di una posizione. A differenza dello statico detto virtuale, un video tour è una passeggiata immersiva e lineare in una posizione. Utilizzando una telecamera, la posizione viene girata a passo d'uomo mentre si sposta continuamente da un punto all'altro dell'area.
 
Sarebbe interessante vedere la formazione di queste meravigliose grotte velocizzata così da poter apprenderne in breve lo sviluppo. Ed è  quello che potrebbe offrire Xenia Progetti.
 
COME XENIA PROGETTI PUO MIGLIORARE LA FRUIZIONE DEI BENI CULTURALI E NATURALI 
 

La storia evolutiva che caratterizza le Grotte di Pertosa-Auletta rende possibile immaginare lo sviluppo di soluzioni innovative in grado di creare un valore aggiunto per i visitatori. Grazie all'applicazione delle nuove tecnologie, infatti, è possibile offrire al pubblico nuovi scenari di visita. Per esempio, all'interno del contesto naturalistico considerato, un'esperienza immersiva consentirebbe agli utenti di "vedere" con i propri occhi l'evoluzione che ha portato le grotte ad apparire così ai nostri giorni. 

Il mondo della tecnologia offre di certo molteplici soluzioni in grado di rendere unica l'esperienza di visita. Da una società innovativa, attiva nello sviluppo software che implementa già da tempo soluzioni simili come Xenia Progetti. Presente nel settore ICT da oltre 30 anni Xenia Progetti sviluppa soluzioni innovative in diversi mercati.

Grazie alle nuove tecnologie, la società ha realizzato sia soluzioni che consentono all'utente/visitatore di esplorare una struttura naturalistica o museale fisicamente in modo immersivo e coinvolgente, sia soluzioni in grado di abbattere le barriere geografiche, che permettono al pubblico di visitare un sito culturale o paesistico da qualsiasi parte del mondo. Ne è un esempio la ricostruzione 3D del Castello Manfredonico di Mussomeli in provincia di Caltanissetta. Altre soluzioni realizzate da Xenia Progetti permettono di esplorare con un tour virtuale alcune aree naturalistiche della Necropoli di Pantalica, in provincia di Siracusa. Con questi tour virtuali è possibile visitare la Chiesetta del crocifisso e un'abitazione rupestre nella necropoli.

 

Immagine per articolo

Fig. 4 - Image Bank Xenia Progetti 

Le soluzioni sopra descritte permettono ai visitatori di esplorare le aree di interesse artistico culturale in modo innovativo e di apprezzare dettagli e curiosità dei siti visitati. Lo spettatore viene coinvolto attivamente e diviene parte integrante della visita.

Sempre attenta all’evoluzione del mercato Xenia Progetti svolge diverse attività di ricerca in ambito Turismo e Beni Culturali per ideare soluzioni innovative a supporto del settore e sempre al passo con le nuove tecnologie. 


Per approfondimenti

Contatti

Antonino Lopes (Research and Innovation): Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Sito web aziendale: https://www.xeniaprogetti.it/

Fondazione MIdA

Pin It

Related Articles