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Giovedì, 23 Marzo 2017 17:35

Un viaggio alla scoperta della chiesa di San Francesco in Rocca a Sassuolo

Redazione Archeomatica

Si è da poco concluso un progetto di ricerca che ha riguardato lo studio delle determinanti architettoniche (aspetti compositivi, percettivi, metrici, iconografici) della Chiesa di San Francesco in Rocca a Sassuolo.

L’attività di ricerca è stata svolta dall’Università della Calabria (presso il Dipartimento di Ingegneria Civile - DINCI) nell’ambito del Progetto di Ricerca di Interesse Nazionale PRIN 2010-2011 Prospettive Architettoniche: conservazione digitale, divulgazione e studio, nato con l’obiettivo di costruire un repertorio delle principali prospettive storiche dipinte in Italia e di documentarle e analizzarle con le tecniche più avanzate di rilevamento.

L’attività di acquisizione dati ha riguardato:
-- indagini termografiche tramite ThermaCAM SC 3000;
-- acquisizioni metriche ad alta risoluzione tramite laser scanner a differenza di fase Leica HDS 7000;
-- acquisizioni fotografiche ad alta definizione tramite fotocamera Nikon D800 montata su testa panoramica motorizzata (Clauss, modello ‘Rodeon VR station HD’);
L’aula della chiesa è stata illuminata con ‘palloni’ illuminanti prodotti dalla Airstar S.A. di Grenoble, montati su pertiche telescopiche o sospesi in aria.

L’acquisizione strumentale ha consentito di investigare la chiesa in esame sotto diversi livelli conoscitivi e ha riguardato:
-- lo studio del supporto murario (analisi delle superfici e del relativo scostamento dal modello ideale, indagini termografiche,…);
-- lo studio della prospettiva dipinta (aspetti riguardanti i caratteri iconografici, la costruzione grafica delle scene illusorie, i ripensamenti d’artista,…).

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L’esperienza è raccontata con un video dedicato alla conoscenza e alla divulgazione della fabbrica e riassume tutte le informazioni acquisite strumentalmente, i dati bibliografici e d’archivio reperiti e gli esiti delle analisi condotte.

Al suo interno, l’ambiente virtuale dedotto dalle prospettive dipinte, è stato interpretato e ricostruito tramite modello 3D e il video che ne consegue cerca di presentare sia il significato architettonico dell’opera che i suoi ‘contenuti latenti’, (proporzionamenti, geometrie di progetto, ripensamenti dell’artista, regole compositive, …).

Il modello 3D - nato come strumento cognitivo per l’analisi della scena illusoria - ha richiesto, per la sua generazione, uno studio attento non solo dei singoli elementi ma soprattutto alla relazione tra le parti, intervenendo laddove soluzioni compositive e strutturali non erano mutuamente coordinate.

Lo studio della Chiesa di san Francesco in Rocca è stato curato da Giuseppe Fortunato, ricercatore presso il Dipartimento DINCI, in collaborazione con gli ingg. M.F. Funari, A. Lio e L.V. Rotundo che hanno collaborato anche alla redazione del video dei lavori effettuati.

Link al video

(Fonte: Redazionale)

http://www.digitalmeetsculture.net

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