Venerdì, 02 Dicembre 2016 08:47

Cooperazione Italia-Giappone sulla Prevenzione del Rischio Sismico

Redazione Archeomatica

Con l'obiettivo di fornire una buona cooperazione e il sostegno reciproco in materia di danno sismico di strutture storiche, l'Architectural Institute of Japan ha effettuato un sondaggio degli edifici danneggiati dal terremoto del 2016 nel centro Italia.

Questa indagine, che ha preso luogo dal 29 settembre al 3 ottobre, ha coinvolto esperti di strutture in muratura e valutazione sismica della Nagoya City University, Kinki University e studi di architetettura privati e istituti. Insieme, questi colleghi hanno esaminato gli edifici danneggiati dal terremoto a Norcia, Amatrice, L'Aquila, Macerata e le altre città circostanti.

Eisuke Nishikawa, Project Manager, Sites Unit e membro dello staff ICCROM dal Giappone, si è unito alle indagini giapponesi il 2 ottobre nel centro storico di Amandola, 30 km a nord dell'epicentro. Sebbene Amandola non è stata devastata dal terremoto comele altre città, alcuni degli edifici storici sono stati danneggiati. Il National Institute for Cultural Propertis di Tokyo si è unito all'indagine in questo giorno.

L'indagine si è focalizzata principalmente su due strutture storiche di Amatrice: il Monastero Benedettino di San Lorenzo e la Chiesa di San Francesco.

Il sondaggio del monastero ha evidenziato le crepe e fessure della parete, in particolare intorno alle superfici vetrate, il crollo dei timpani, e la frammentazione e polverizzazione di finiture a muro. La chiesa ha subito danni nella parte superiore dell'abside, con la polverizzazione delle finiture murali come nelle altre strutture. Inoltre, la guglia del campanile della chiesa si staccata ed è caduta. Questo tipo di danni sono lesioni tipiche subite da edifici in muratura durante i terremoti, e sono un problema sia in Italia che Giappone.

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Nel corso del tempo, il Giappone ha portato avanti molti progetti per il rinforzo sismico di strutture in legno tradizionali, ma vi è ora necessità di sviluppare strategie per edifici storici in muratura. Come l'Italia, il Giappone si trova in una zona altamente sismica e ha una quantità significativa di strutture storiche in muratura risalenti ai primi anni del 20° secolo, ora classificati come patrimonio. L'Italia e il Giappone si stanno adoperando per trovare soluzioni di adeguamento e rinforzo sismico che proteggano la vita umana e preservino le strutture storiche.

Questa collaborazione è l'obiettivo che si sono prefissate l'Italia e il Giappone per lo scambio di esperienza e conoscenza nell'ambito della prevenzione dei disastri naturali e della preservazione dei beni culturali.

Una collaborazione che a dato vita ieri al workshop "Prevenzione del Rischio Sismico in Italia e in Giappone" alla Camera dei Deputati organizzato dal Ministro degli Affari Esteri, dall'Ambasciata Giapponese e dalla fondazione Italia-Giappone, in occasione delle celebrazioni del 150esimo anniversario delle relazioni diplomatiche tra le due nazioni.

Fonte: ICCROM


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