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Domenica, 11 Febbraio 2018 10:54

Scanning Titanic: un modello 3D del relitto con laser scanner, fotogrammetria e multibeam

Redazione Archeomatica
Scanning Titanic: un modello 3D del relitto con laser scanner, fotogrammetria e multibeam Titanic Survey Expeditions - Andrea Gatti.

Una nuova spedizione Titanic Survey Expeditions, condotta da OceanGate inc., è pronta ad effettuare ad agosto 2018 il rilievo del relitto più famoso del mondo. Vedremo all‘opera laser scanner, fotogrammetria e multi-beam sonar.

È passato più di un secolo dai tragici eventi che colpirono il Titanic il 14 aprile del 1992, ma le spedizioni volte alla conoscenza del relitto non sembrano essersi arrestate, anzi: un nuovo gruppo di scienziati è infatti pronto ad immergersi a 3800 metri di profondità per constatare lo stato di preservazione della nave, protetta dalla Convention on the Protection of the Underwater Cultural Heritage del 2001 a partire dal 14 aprile 2012.

Sin dal 1960-1970, periodo in cui si ipotizzava un possibile recupero del relitto in maniera piuttosto fantasiosa, il Titanic ha da sempre affascinato ed attratto milioni di persone. Nel 1985 la nave fu finalmente individuata da Robert Ballard grazie ad Argo: all'epoca una nuova generazione di veicoli per l’esplorazione degli oceani. Baillard aveva già partecipato ad una missione di ricerca nell’ottobre del 1977 senza riuscire però nel proprio intento, proprio come era accaduto a Jack Grimm nelle tre spedizioni svoltesi a cavallo degli anni 1980-1983.

A partire dalla sua scoperta più di dieci missioni sono state realizzate per raggiungere il Titanic, quasi sempre per il recupero di artefatti e oggetti di varia natura o per scopi sensazionalistici di natura pubblicitaria. Bisognerà aspettare gli anni 2000 per vedere le prime ricerche scientifiche all’opera tra le acque dell’Oceano Atlantico: il National Oceanic and Atmospheric Administration (NOOA) realizzò  tra il 2003  e il 2004 alcune missioni volte ad approfondire la conoscenza dello stato di deterioramento del Titanic.

2004Missione NOOA del 2003 (Credits: Emory Kristof/National Geographic).

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Missione NOOA del 2004 (Credits: Emory Kristof/National Geographic).

Ma è la spedizione del 2010 di RMS Titanic inc. svolta in collaborazione con il Woods Hole Oceanographic Institution a realizzare il video più suggestivo mai realizzato prima sul Titanic, a mappare l’intera area circostante alla nave e a creare un fotomosaico della nave utile ai fini della conoscenza, preservazione e documentazione del relitto. Ed è grazie all’uso di AUV (Autonomous Underwater Vehicules) che è stata possibile la realizzazione del rilievo e degli scatti raccolti in una galleria fotografica di straordinaria bellezza: Titanic in a New light.

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Fotomosaici del relitto del Titanic: oltre 1500 immagini ad alta risoluzione sono state accorpate assieme per realizzare questi mosaici ( Crediti: RMS Titanic Inc., AIVL e WHOI)

Sin dal 1991 la nave è andata incontro ad un lento processo di deterioramento, a causa di microbi che proliferavano nella ruggine dello scafo, intaccandone la struttura di acciaio. Nel 2010 alcuni scienziati della Dalhousie University di Halifax, che avevano già studiato questi microrganismi nel 1991, hanno affermato che il batterio halomonas titanicae avrebbe lentamente distrutto la nave.

Ed è proprio a causa di questa azione distruttiva del batterio che è in fase di realizzazione la Titanic Survey Expedition, il cui obiettivo principale è la totale documentazione del sito somerso, nel rispetto delle linee guida del National Oceanic and Atmospheric Administration (NOOA) per la ricerca, l’esplorazione e il salvataggio di RMS Titanic [Docket No. 000526158–1016–02] e delle linee guida UNESCO per la preservazione dei siti sommersi patrimonio dell’umanità: vale a dire che il sito non sarà ne toccato e ne disturbato.

Per la completa documentazione del transatlantico saranno necessario diverse missioni, le quali cominceranno ad Agosto 2018. Il rilievo longitudinale della nave sarà effettuato attraverso le più innovative tecnologie come il laser scanner, dati sonar, multi beam e fotogrammetria.

La discesa negli abissi sarà supportata da due robot sottomarini Cyclops 1 e Cyclops 2, realizzati da OceanGate Inc. Cyclops 1 è in grado di scendere sino a 500 m. di profondità e di portare sino a cinque persone e fungerà da piattaforma di supporto alle operazioni di Cyclops 2, anch‘esso in grado di portare sino a cinque persone, ma a 4000 m. di profondità. A bordo di Cyclops 2 sarà installato un laser scanner (ULS 500 PRO) per il rilievo subacqueo, sviluppato da 2G Robotics.

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Modello 3D di Cyclops 2 di OceanGate inc. (Crediti: OceanGate Inc.).

L'innovativa strumentazione di 2G Robotics genererà modelli 3D in tempo reale con una risoluzione millimetrica. Utilizzando i dati laser estremamente precisi, il team sovrapporrà le immagini 4K acquisite durante la spedizione per creare un modello virtuale 3D dettagliato del relitto. Questo modello servirà come base di riferimento per valutare il decadimento del relitto nel tempo e contribuire a documentare e preservare la sua storia sommersa.


Obiettivi Titanic Survey Expedition

• Creare un modello 3D dettagliato del relitto e dei detriti utilizzando le tecnologie più innovative: multi-beam sonar, laser scanner e fotogrammetria;
• Completare il lavoro di acquisizioni dati e immagini iniziato dalle precedenti spedizioni scientifiche per lo studio continuo del sito;
• Documentazione delle condizioni del relitto con fotografie e video ad alta definizione;
• Documentazione dell’habitat marino del relitto e confronto con i dati raccolti dalle precedenti spedizioni scientifiche per valutare lo stato di preservazione del bene sommerso.

www.titanicsurveyexpedition.com

Ultima modifica il Sabato, 17 Febbraio 2018 16:59

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