Scan4Reco: Scansione multimodale di beni culturali mediante digitalizzazione multistrato e conservazione preventiva per mezzo di ricostruzione 4D e stampa 3D

Scan4Reco: Scansione multimodale di beni culturali mediante digitalizzazione multistrato e conservazione preventiva per mezzo di ricostruzione 4D e stampa 3D
Scan4Reco

Si chiama Scan4Reco il nuovo progetto finanziato nell'ambito di Horizon 2020 dedicato alla Scansione multimodale di beni culturali mediante digitalizzazione multistrato e conservazione preventiva per mezzo di ricostruzione 4D e stampa 3D. Il progetto è appena partito e durerà tre anni, coinvolge 9 partner di 5 Paesi: IDRYMA ORMYLIA (Grecia), FRAUNHOFER Society (Germania), Università degli Studi di Verona, Opificio delle Pietre dure di Frienze, il Centro di Ricerca, Sviluppo e Studi Suepriori, CRS4 (Italia), B&W Tech Europe Gmbh (Germania), Avasha AG (Switzerland), RESEARCH FOR SCIENCE, ART AND TECHNOLOGY, RFSAT (Regno Unito).

Scan4Reco vuole sviluppare un nuova soluzione portatile, integrata e modulare per una
personalizzata e quindi conveniente, digitalizzazione automatica e analisi di oggetti del patrimonio culturale, anche in situ.
Una scansione 3D multisensoriale - agevolata da un braccio meccanico - raccoglierà dati multispettrali e successivamente, verrà applicato un approccio gerarchico per la ricostruzione in 3D degli oggetti, permettendo il rendering multi-strato, avanzando sia nell'analisi che nelle procedure di stampa 3D. L'obiettivo finale sarà quello di creare "surrogati" digitali di alta precisione dei beni culturali, fornendo anche un quadro dettagliato sulla loro superficie e sulla struttura volumetrica, dalla composizione materiale e la forma e struttura dei sottostanti materiali, permettendo il rendering sia tramite tecniche di visualizzazione o tramite stampa 3D multi-materiale.
Le analisi dei materiali verranno applicate per comprendere la natura eterogenea e le strutture complesse degli oggetti del patrimonio culturale, per identificare classi ampie e varie di materiali e per comprendere i loro meccanismi di degradazione nel tempo, ottenendo modelli di invecchiamento dipendenti dal contesto per ciascun materiale. Modelli uni-materiale saranno simulati a livello spazio-temporale, basandosi sulla modellazione dei fenomeni ambientali, in modo da rendere collettivamente effetti di degrado imminenti sugli oggetti multi-materiale, consentendo la previsione e la ricreazione del loro aspetto futuro, nonché il reintegro automatico, arrivando anche alla loro forma originale.
Scan4Reco faciliterà ulteriormente la conservazione, indicando parti o segmenti di beni culturali che necessitiamo una imminente conservazione e che richiedono una particolare attenzione, mentre i suggerimenti saranno forniti da un sistema dedicato di supporto alle decisioni (Decision Support System, DSS), in merito ai metodi di conservazione che dovrebbero essere seguiti.
Tutto ciò sarà convalidato su casi reali che coinvolgono oggetti eterogenei di varie dimensioni e materiali, in due casi pilota d'uso reali. Per migliorare l'accessibilità dei beni culturali digitalizzati alla comunità scientifica, ad esperti del settore e al pubblico in generale, sarà lanciato un modello virtuale di un museo.

 

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Fonte: CRS4, CORDIS

 

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