Giovedì, 08 Dicembre 2016 10:34

Disponibile online in open access il volume "Cobalto, zaffera, smalto dall’antichità al XVIII secolo"

Redazione Archeomatica

Disponibile gratuitamente il volume pubblicato da ENEA dal titolo "Cobalto, zaffera, smalto dall’antichità al XVIII secolo". Il cobalto e altri elementi chimici possono essere strumenti per la datazione, l’individuazione dell’origine dei materiali o delle tecnologie di produzione.

Gli agenti coloranti a base di cobalto per tingere i vetri azzurri sono stati utilizzati sin dall’antichità. Nel corso del tempo sono mutate le tecnologie per ottenere questi coloranti, ma il cobalto è stato sempre più impiegato per colorare in azzurro anche smalti, ceramiche e porcellane. In aggiunta, a partire dal XV secolo, un semilavorato vetroso contenente forti concentrazioni di cobalto (azzurro di smalto) è stato usato direttamente come pigmento nelle varie tecniche pittoriche.

Il cobalto può essere associato a vari elementi chimici che, a seconda del minerale, della provenienza e dei metodi di lavorazione possono in parte rimanere nei prodotti finiti. La loro determinazione, pertanto, può fornire indicazioni preziose per la datazione, l’individuazione dell’origine dei materiali o delle tecnologie di produzione.

Questa monografia è frutto di un’approfondita ricerca sui siti di origine dei minerali di cobalto, sulla loro estrazione, sulla produzione dei pigmenti ed il loro commercio.

 

Autori: Claudio Seccaroni, Jean-Pierre Haldi

Editore: ENEA

pp. 340, 2016

ISBN: 978-88-8286-341-8

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Fonte: ENEA

Ultima modifica il Venerdì, 09 Dicembre 2016 16:57

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