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Sabato, 23 Luglio 2016 07:37

Una nomination Unesco che unisce patrimonio naturale e culturale in Iraq assistita da tecnologie geospaziali

L'Unesco ha nominato le paludi irachene patrimonio dell'umanità, accendendo un punto a favore per un paese dove i jihadisti hanno ripetutamente cercato di cancellare la storia. Molte tecnologie geospaziali hanno giocato un ruolo fondamentale per la costruzione del dossier, appoggiando esperti del soprassuolo e sottosuolo, tramite sistemi informativi geografici, tecnologie di documentazione fotogrammetriche, costruzione di modelli 3D da nuvole di punti, immagini satellitari, cartografia di dettaglio, mappatura della storia tramite le iscrizioni e progetto di conservazione in ambienti ostili.

L'area delle paludi irachene si compone di quattro zone umide, rifugio per una biodiversità di rilievo e tre siti archeologici dove in pratica è nata l'umanità.

Ur, Uruk e Eridu si svilupparono nel sud della Mesopotamia tra il 4° e il 3° millennio a.C. L'aspetto interessante della nomination è l'inclusione dei siti archeologici nelle paludi, considerata la relazione storica delle 3 città, un tempo sul delta del Tigri e l'Eufrate. La città di Ur conteneva anche due porti per navi.

L'area umida è uno dei più grandi delta del mondo ove confluiscono i fiumi Tigri ed Eufrate,

Le paludi una volta si estendevano nell'intera area di circa 20.000 chilometri quadrati, ma vennero devastate dopo che Saddam Hussein ordinò il prosciugamento nel 1990 per fermare l'utilizzo come nascondigli dei guerriglieri sciiti che si opponevano al suo regime.

Molte dighe e canali costruiti per ordine del dittatore sono state poi demolite, permettendo alle acque dei fiumi Tigri ed Eufrate di inondare di nuovo, anche se dighe più a monte in Siria e Turchia limitano ancora il flusso di acqua nelle paludi, portando alti livelli di salinità che sono stati un problema del sud, uccidendo pesci e rendendo l'acqua imbevibile.

L'Iraq ha avviato le pratiche per il riconoscimento di stato del patrimonio mondiale per le paludi dal 2003, e oggi finalmente il primo ministro Haider al-Abadi si è congratulato con il popolo iracheno per la  decisione dell'Unesco, e ha ringraziato "tutti coloro che hanno contribuito a questo successo".

Tra questi l'Italia ha giocato un ruolo fondamentale grazie agli interventi del Ministero degli Esteri che ha finanziato scavi archeologici, istituti di cultura, opere di documentazione e progetti di manutenzione e gestione che tutti in questi anni, hanno contribuito a costruire un dossier credibile per un sito mondiale affetto da guerre decennali.

In particolare l'ultimo intervento italiano, attuato tramite la Cooperazione allo Sviluppo, ha visto la redazione di progetti, rilievi e documentazione storica analitica, per la manutenzione del sito di Ur, con la creazione di modelli 3D accurati, realizzati con sistemi fotogrammetrici, assistiti anche da droni.

Il tempio Dublamah ove compare il primo arco della storia, le Tombe Reali della Terza Dinastia di Ur, ove compaiono i primi famosi archi a tutto sesto senza curvatura e la grande Ziggurat, restaurata negli anni '70 sono documentate ad un livello di eccezionale profondità.

Precauzioni ormai fondamentali in un paese ove la cultura continuerà nonostante la distruzione e la demolizione del patrimonio e antichità irachene da parte di bande terroristiche di barbari.

Il fine ultimo di assistere il paese iracheno a sviluppare il turismo archeologico in queste terre sumere ove si il mondo ha mosso i suoi primi passi, sembra ora potersi compiere, considerando che le barbarie compiute in Iraq non hanno trovato terreno fertile in questa zona. L'incessante lavoro delle missioni archeologiche italiane e inglesi, assistite da tecnologie di ricognizione e documentazione di alto livello, sono oggi un elemento rassicurante per un futuro del sud del paese che si prepara a ricevere i visitatori nei siti archeologici, con un confidente livello di sicurezza.

 

Alcuni link sul tema:

Missioni archeologiche nel sud Iraq: http://www.abutbeirah.com/blog/

Tecnologie usate a Ur: http://archeoguide.it/ur/

Rinascere dalla Bellezza: http://www.rinasceredallabellezza.it 

Ur, Erbil, Mosul, Baghdad, Duhok, Suleymanya in mostra al MAXXI: http://www.archeomatica.it/editoriali/ur-erbil-mosul-bagdhad-duhok-suleymanya-al-maxxi

Iraq marshlands named Unesco World Heritage Site - BBC News

Nomination Unesco: http://whc.unesco.org/en/list/1481

Cooperazione allo Sviluppo: http://www.cooperazioneallosviluppo.esteri.it/pdgcs/index.php?option=com_content&view=article&id=12465%3A19-06-2015-iraq-ur&catid=8%3Anews&Itemid=515

 

Ultima modifica il Lunedì, 25 Luglio 2016 10:25

Video

Un video che illustra l'intera area della paludi e i siti archeologici nominati patrimonio dell'Umanità
itsqarhyzh-CNnlenfrdejaptrues
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