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Venerdì, 09 Settembre 2016 09:49

Online i modelli 3D dei reperti della nave da guerra Mary Rose

Per la prima volta i reperti ritrovati nella nave da guerra Mary Rose sono stato messi a disposizione del pubblico come risorse digitali 3D interattive.

La Mary Rose era la nave da guerra preferita di re Enrico VII e venne affondata durante la battaglia di Solent nel 1454. Nel 1982 la nave è stata recuperata dal suolo marino di Solent per poi essere sottoposta ad un intenso programma di conservazione. Per il volume di tesori ritrovati, la nave è stata denominata "la Pompei della Gran Bretagna". Da maggio 2013 la Mary Rose è conservata nell'omonimo museo a Portsmouth.

Le immagini oggi disponibili sul sito www.virtualtudors.org, online dal 5 settembre, prevedono una sezione pubblica e una di ricerca. Il progetto ha previsto la realizzazione di modelli fotogrammetrici altamente accurati di teschi umani.
Sono numerosi i progetti che digitalizzano i reperti museali e le collezioni rendoli disponibili on-line. Questo progetto ha creato risorse 3D interattive mettendole a disposizione del pubblico e della comunità di ricerca globale.
Sul sito web sono presenti 10 dieci teschi provenienti dalla Mary Rose, disponibili per gli osteologi di tutto il mondo, che sono invitati a prendere parte a questo studio di ricerca globale sull'efficacia dei resti digitali per l'esecuzione di analisi osteologiche. Le immagini sono di qualità sufficientemente elevata per consentire ai ricercatori e osteologi di eseguire un'analisi osteologica digitale dei teschi e compilare un questionario di ricerca.

La sezione pubblica mostra modelli 3D interattivi dei seguenti reperti:
• il cranio di uno dei carpentieri del Mary Rose.
• una selezione dei suoi strumenti di lavoro
• altri oggetti della Mary Rose, tra cui uno degli unici due cucchiai di legno trovati a bordo e un bel pannello di legno intagliato, che è anche uno degli unici due trovati sulla nave.

 

Il modello 3D interattivo della nave

 

La Swansea University ha collaborato con la Mary Rose Trust e l'Università di Oxford in questo progetto iniziando a lavorare già 5 anni fa, su un progetto che univa la scienza dello sport e l'osteologia, la biomeccanica e lo studio dell'arco medievale. La collaborazione si è sviluppata nel corso degli anni per includere la stampa 3D, la biologia molecolare e le tecnologie di imaging. L'attuale progetto si è evoluto dagli studi di imaging utilizzati per quantificare le differenze di caratteristiche fisiche di ossa provenienti dalla collezione Mary Rose.

Il falegname, i cui resti sono esposti al pubblico, è stato trovato sul ponte di stiva, immediatamente sotto la cabina del mastro carpentiere con accanto una serie di strumenti di lavorazione del legno. È stata creata una ricostruzione 2D del suo viso e l'immagine del suo volto è in mostra all'interno del Mary Rose Museum.
L'analisi dei suoi resti rivela che era probabilmente sulla trentina, poco più alto di 1,72 metri di altezza ed era un uomo muscolarmente forte. I suoi denti erano deboli, con un accumulo di tartaro. Un ascesso nella sua mascella superiore significa che poteva masticare solo sul lato destro. Ha avuto anche l'artrite nella sua spina dorsale, costole e clavicola sinistra e una lesione tra il sopracciglio destro che può essere il risultato di una vecchia ferita.

 

3d maryrose

Le ragioni per cui tali immagini di alta qualità sono stati di vitale importanza per il progetto è che l'osteologia umana, lo studio scientifico dei resti scheletrici umani, si basa sul controllo visivo delle ossa.
Il biomeccanico Nick Owen della Swansea University ha detto: "A volte per alcune caratteristiche può essere utilizzata una lente, ma la maggior parte di controllo o analisi è effettuata ad occhio nudo. Gli osteologi sono in grado di stimare con precisione una serie di caratteristiche umane, per esempio, il sesso e l'origine, e di individuare alcune malattie di cui soffriva l'individuo come il rachitismo e lo scorbuto. In generale, la valutazione delle caratteristiche è più importante con uno scheletro completo, ma c'è molto che può essere derivato dall'analisi di un cranio".

L'attuale studio prevede l'acquisizione di circa 120 immagini digitali di alta qualità. Queste immagini sono poi combinate in modo digitale mediante il software Agisoft Photoscan per produrre un oggetto foto-realistico 3D. Questo significa che i ricercatori hanno raccolto circa 4,5 gigapixel di dati grezzi per ogni teschio e combinano gli elementi di ogni immagine per produrre il modello 3D. Sorprendentemente, l'immagine 3D risultante contiene solo circa 15 megapixel, il che significa che può essere visualizzato e manipolato, in tempo reale, su un computer portatile o un tablet di modesta specifica utilizzando Sketchfab con un browser web.

Il Dott. Richard Johnston, scienzato della materia ed ingegnere presso la Swansea University, ha dichiarato: "Questo è uno studio importante da quando i musei e i ricercatori digitalizzano sempre di più le proprie collezioni. Una procedura ottimizzata e una valutazione scientifica dell'efficacia della fotogrammetria per l'utilizzo in studi di ricerca è fondamentale".

 

Fonte: Virtual Tudors

Ultima modifica il Venerdì, 09 Settembre 2016 10:09
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