NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

 


 

Lunedì, 13 Novembre 2017 06:09

Archeologia Subacquea: rivelata a Ragusa nave bizantina da tecnologie 3D

Redazione Archeomatica
Inizio delle operazioni subacquee sul relitto di Punta Secca. Inizio delle operazioni subacquee sul relitto di Punta Secca. Crediti: Università degli Studi di Udine

Nel corso di una recente missione archeologica denominata "Progetto Kaukana" è stata ritrovata una nave di epoca bizantina grazie alle tecnologie  3D. 

La missione condotta dall'Unità di archeologia subacquea dell'Università di Udine, la Soprintendenza del Mare della Regione Sicilia e l'Institute of Nautical Archaeology di College Station (Texas, USA) ha individuato ed analizzato il relitto a Kaukana, una località marittima nei pressi del ragusano. 

Le operazioni sono state dirette dal docente di Archeologia subacquea e navale del Dipartimento di Studi Umanistici e del Patrimonio Culturale dell'Univeristà di Udine: Mario Capulli. Quest'ultimo ha collaborato assieme a Sebastiano Tusa, Soprintendente del Mare della Regione Sicilia.

Nel corso della prima campagna, durata circa tre settimane, i "tecnici del mare" hanno avuto il prestigio di effettuare lo scavo e lo studio di un relitto di epoca bizantina giacente a tre metri di profondità e insabbiato sotto 2 metri di sabbia. L'analisi dell'imbarcazione è stata condotta da sperimentazioni di sistemi di scavo e di rilievo subacqueo.

Lo studio e la documentazione del relitto si è resa possibile grazie alla realizzazione di una trincea trasversale all'asse della nave, una sorbona ad acqua impiegata per asportare la sabbia che occultava il relitto e un cassero metallico specificatamente progettato per gestire la sabbia in eccesso. Sino ad ora è stata riportata alla luce una porzione di relitto di quattro metri di lunghezza e due di larghezza. Tutto ciò ha permesso agli archeologi di effettuare rilievi 3D e prelevare campioni per le datazioni radiometriche e le analisi paleobotaniche. I dati ricavati saranno analizzati dal Laboratorio di Archeologia subacquea dell'Università di Udine.

Le operazioni sono state svolte anche con il supporto del Centro Subacqueo Ibleo "Blu Diving".

 

Fonte: Università degli Studi di Udine

Ultima modifica il Lunedì, 13 Novembre 2017 06:09
http://www.digitalmeetsculture.net

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo