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minotauro

  • Il girotondo di Cnosso

    Nel 2019 Gareth Owens, linguista e glottologo, esperto di scrittura minoica (Lineare A e B) e autore di Kritika Daidalika, e con lui John Coleman, docente di fonetica alla Oxford University di Londra, hanno avanzato la decifrazione dei segni sulle due facce del disco di terracotta (fig.1) del Museo Archeologico di Heraklion come scrittura di un inno dedicato alla dea Astarte incinta*. L'enigma del disco era già stato presentato nel 2014 dallo studioso al TEDxHeraklion a Creta come un originario testo minoico. In effetti, tra i 200 circa simboli iconici rilevati sul coperchio di cratere, ritrovato da Luigi Perlier nel Palazzo di Festo a Creta nel 1906 (databile al 1700 a. C.) e che, raggruppati e ripetuti in insiemi circoscritti, secondo i due esperti contemporanei comporrebbero 61 parole se non frasi compiute di significato cultuale, compare anche una figura umana a braccia allargate.

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