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La ONLUS Culture2All - Mauro Salvemini sta realizzando il training di tre studenti della University of Computer Studies Yangon nel campo dei sistemi informativi ( QGIS) per i beni culturali. La Birmania , attuale Myanmar, è un paese molto ricco di beni culturali e paesaggistici, la tecnologia informatica non è particolarmente evoluta ma si usano moltissimo i social network.

Pubblicato in ICT beni culturali

Non è che una fiaba che il duca di York, al pari di altri sovrani, farà progettare a Pietro da Cortona il Casino maggiore del Pigneto ai margini della tenuta della Casina di Pio V (fg1d, fg 1e: Uffizi), o Casaletto di Pio V nella Cartografia di Francesco Contini (Catasto Alessandrino, ASR), edificata da Giorgio Vasari non lontano dal Casaletto Chigi (fg1a, b, c) “di Massinaghi” (Lanciani 1902) alla Pineta Sacchetti, che mostrerà almeno un fornice del suo loggiato anche nelle approssimazioni cartografiche alessandrine. Una riserva che sarà appartenuta al cardinale Giulio Cesare Sacchetti, quando Gian Lorenzo Bernini avrebbe pronosticato: 

Pubblicato in Editoriali

FUTURAHMA – Tra Futurismo e ritorno al classico (1910-1922). Tecniche pittoriche, critica delle varianti e problemi conservativi è un progetto triennale (2013-2016) finanziato dal Ministero per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca nell’ambito del programma Futuro in ricerca 2012, dedicato al sostegno delle proposte dei giovani ricercatori. Il progetto si distingue per il suo carattere fortemente multidisciplinare, basato su una stretta collaborazione tra storici dell’arte, restauratori, fisici e chimici. FUTURAHMA indaga le tecniche della pittura italiana dei primi decenni del Novecento, con particolare riferimento al Futurismo, alla Metafisica e al cosiddetto ritorno al classico.

Pubblicato in Eventi

cross section_van_goghIl prossimo 14 giugno 2013 presso il Dipartimento di Chimica "G.Cimician" dell'Università degli Studi di Bologna si terrà il Workshop Internazionale dal titolo "Analisi dei dipinti: nuovi progressi nello sviluppo di tecniche micro-distruttive e non distruttive"

Nel settembre 2007 un analogo workshop volto a presentare e discutere la validità delle tecniche di analisi micro-distruttive usate per la caratterizzazione di materiali organici in sezioni di dipinti fu organizzato dal laboratorio M2ADL (Microchemistry and microscopy art diagnostic laboratory) dell'Università di Bologna.

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restauro opificioL'Opificio delle Pietre Dure di Firenze organizza per il 5 dicembre 2012 una giornata di studi aperta al pubblico in occasione degli 80 anni del Laboratorio di restauro dei dipinti (1932 – 2012). Durante la giornata che avrà come titolo " Per la conservazione dei dipinti:  esperienze e progetti del Laboratorio dell’OPD (2002-2012)" saranno presentati i più importanti progetti di restauro e ricerca riguardo a capolavori dipinti sui quali sono stati eseguiti interventi conservativi presso i laboratori dell'Opificio delle Pietre Dure di Firenze. Si parlerà del restauro dell'Adorazione dei Magi di Leonardo, della quale sono state recentemente presentate le analisi diagnostiche e sono in via di svolgimento le operazioni di pulitura.

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 tallinn-painting 280Il progetto di ricerca “Tracing Bosch and Bruegel” è un intrigante caso di “investigazione artistica” condotta da un team multidisciplinare di “detective ricercatori”: storici dell’arte, conservatori e scienziati. Oggetto delle indagini sono quattro misteriose pitture del XVI secolo rappresentanti il “Cristo caccia i mercanti dal tempio”, tema decisamente influenzato dai famosi pittori Hieronymus Bosch e Pieter Brugel il Vecchio.

Il progetto vede coinvolti i quattro istituti da cui provengono le opere: il Kadriorg Art Museum di Tallin, Estonia; la National Gallery of Denmark, Copenhagen; l'Università diGlasgow in collaborazione con Glasgowlife (i Glawsgow Mesueums e Art Gallery), Scozia.

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zoffany autoritrattoE' stata recentemente attribuita la paternità di un autoritratto del 1777. L'autore è John Zoffany, artista tedesco del XVIII secolo i cui migliori autoritratti sono tutti in Italia agli Uffizi di Firenze, al Museo dell’Accademia Etrusca di Cortona e alla Galleria Nazionale di Parma.

Per anni il dipinto è stato considerato una copia ma adesso è stato identificata la sua originalità. Tale nuova attribuzione è stato resa possibile grazie ad un lavoro multidisciplinare con la collaborazione tra Mina Gregori, professoressa Emerita di Storia dell’Arte Moderna all’Università di Firenze e la ditta Art-Test di Firenze. La professoressa ha studiato fin nei dettagli la tecnica pittorica dell'opera.

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Venerdì, 14 Settembre 2012 10:02

Seminario Dry Cleaning

L'Associazione CESMAR7 organizza per i giorni 27 e 28 settembre 2012 il seminario "DRY CLEANING" durante il quale interverrà il prof. Maude Daudin Schotte, conservatore di dipinti freelance.

Il seminario si svolgerà presso il Dipartimento di Scienze della Terra e dell'Ambiente(Laboratorio ARVEDI) dell'Università di Pavia in via Ferrata n. 1 . 

Il workshop di due giorni approfondirà l'applicazione di metodi di pulitura a secco su pitture moderne non verniciate. Le due giornate sono organizzate in più sessioni di parte teorica e parte applicativa. 

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Il Ministero degli Affari Esteri ha pubblicato un bando per progetti di ricerca nell'ambito dell'accordo di cooperazione scientifica e tecnologica tra il Governo della Repubblica Italiana e il Governo della Repubblica Popolare Cinese. E' richiesta la presentazione di progetti da parte di ricercatori di entrambi i paesi allo scopo di favorire la cooperazione tecnologica tra i due paesi. Ciascun ricercatore può presentare solo un progetto. 

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Un team di ricercatori di Elettra, il sincrotrone di Trieste, ha messo a punto un particolare sistema per combattere la contraffazione di opere d'arte.

Tale tecnologia denominata "Invisible" verrà applicata a diverse opere conservate presso i Civici Musei del Comune di Udine tramite un accordo che è stato presentato lo scorso 26 giugno nella Casa della Contadinanza di Udine.

La nuova tecnica è una marcatura delle diverse opere con un marchio invisibile ad occhio nudo che non intacca la superficie. Tale segno identificativo è visibile solo se illuminato con un fascio di luce caratterizzato da una particolare lunghezza d'onda.

Le scritte possono essere applicate direttamente o indirettamente. Il marchio può venire apposto su un supporto da applicare successivamente all'opera.

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