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Presentata l'app dei Beni Culturali della Calabria

app atlante calabriaE' stata presentata a Catanzaro giovedì 11 luglio 2013 la nuova app dedicata alla scoperta dei beni culturali della Calabria. Secondo l'Assessore alla Cultura regionale Mario Caliguri, le nuove tecnologie permettono di far conoscere ai turisti i beni culturali del territorio e di coinvolgere gli stesi durante i percorsi di visita.

Si tratta di una guida portatile aggiornata continuamente e denominata "Atlante dei beni culturali della Calabria" che prende il nome dall'omonimo sito web aperto a marzo 2013 che raccoglie su una mappa Google i siti culturali della regione. E' possibile quindi ottenere il percorso per arrivare al luogo di interesse e consultare immagini e altre schede dettagliate. Sono oltre 120 i siti georeferenziati tra parchi archeologici, castelli, chiese e monasteri che da oggi possono essere scoperti con la nuova applicazione.

All'area archeologica di Fiesole con il tablet

Area archeologica di Fiesole in 3DUn tablet multimediale per scoprire i segreti dell’Area Archeologica di Fiesole. Passeggiare fra il Teatro romano, il Tempio etrusco-romano o le Terme costruite ai tempi di Silla in compagnia di una guida multimediale che permette al pubblico di fruire non solo di un accompagnamento audio, ma anche di un efficace supporto visivo, essendo tutti i contenuti completi di animazione 3D.

Dal 13 luglio, infatti, il pubblico che vuol visitare l’Area Archeologica potrà chiedere alla biglietteria dei Musei (via Portigiani, 3) lo strumento elettronicotouch screen con il quale poter compiere un viaggio interattivo fra i reperti più significativi. È la prima volta in Italia che il tablet con guida multimediale entra in un’Area Archeologica.

Il "Vaso che parla", un'installazione interattiva per scoprire l'arte greca

vaso che_parlaIl "Vaso che Parla" è la copia gigante di un antico vaso greco, una nuova installazione interattiva ideata dall'Università di Lille 3. Dopo una prima esposizione all'Università e un'attuale esposizione al Lens, il dispositivo raggiungerà in autunno il Palazzo delle Belle Arti di Lille e la città di Marsiglia. 

Il Vaso che parla è un "avatar digitale" a scala 17 di un antico vaso greco conservato al Palazzo delle Belle Arti di Lille che offre al pubblico la possibilità di scoprire l'oggetto reale e il suo contesto per l'intermediazione di percorsi che utilizzano dei puntatori che forniscono informazioni storcio-artistiche. Questa possibilità di scoprire l'oggetto favorisce una modalità di fruizione innovativa nel rapporto con l'oggetto archeologico conservato nel museo.

Beni Culturali e tecnologie, un progetto di sviluppo dell'Università di Macerata

macerata bcL'Università degli Studi di Macerata ha presentato un nuovo progetto dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale per la creazione di nuove forme di comunicazione e sviluppo economico del medesimo. Il progetto è stato presentato insieme a 52 tra enti e aziende all'interno del bando regionale sul Distretto culturale evoluto. 

Il progetto denominato "Play Marche: un Distretto regionale dei beni culturali 2.0" vuole sviluppare le nuove tecnologie ICT  applicate alla divulgazione e alla valorizzazione dei beni culturali del territorio maceratese, in maniera innovativa attraverso il linguaggio del gioco. Si vuole quindi creare "una filiera specializzata del gioco e dell’edutainment culturale, assumendo, come primo ambito 'sperimentale' di applicazione, due luoghi distintivi del territorio: Sferisterio e Casa Leopardi. Si prevede di realizzare anche singoli interventi diffusi sul territorio, come all’Abbadia di Fiastra".

#AllezCulture, una petizione per sostenere Europeana

allez cultureDopo il taglio drastico dell’Unione Europea da nove a un miliardo di euro nel bilancio 2014-2020 per il Connecting Europe Facility (CEF) il piano europeo per lo sviluppo di infrastrutture e reti digitali, in cui si colpisce duramente Europeana, viene lanciata la campagna ‘Allez Culture’ e la petizione on-line per sensibilizzare i cittadini affinché venga garantito lo sviluppo del progetto.

Europeana lavora con musei, gallerie, biblioteche e archivi di tutti i paesi europei per rendere la conoscenza e la cultura disponibili online.

Collega tra loro tutti i cittadini europei con la loro storia e il loro patrimonio culturale – ad oggi sono aggregati in Europeana 27 milioni di libri, immagini, film e registrazioni.

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