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ICT beni culturali

Heritage presenta l'app innovativa per il Museo Ebraico di Casale Moferrato.

#SHU2017 si propone di sviluppare le competenze digitali di giovani e adulti attraverso la formazione propedeutica ad un Hackathon per la co-creazione di prodotti digitali in risposta a tre sfide nel campo della valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale del Comune di Foligno.

Nell' UCL Institute of Archaeology di Londra si terrà, il 22 maggio 2017, un workshop intitolato Digital Heritage 'Big' Data Hacking and Visualisation. Il workshop internazionale, organizzato da Chiara Bonacchi e Daniel Pett (British Museum), con il supporto del UCL Global Engagement FundUCL Centre for Digital Humanities e della Heritage Studies Section dell'Istituto, discuterà dell'uso della visualizzazione dei ‘big data’ per ingaggiare i cittadini con i risultati della ricerca nel passato umano e i collegamenti al contemporaneo. 

L'evento sarà in lingua inglese. 

It will bring together perspectives coming from the creative arts, design, software development, cultural heritage and museum studies. Speakers and discussants will reflect over the principles that could and should be driving the development of digital applications for the public interpretation and communication of heritage research that is based on the analysis of relatively large, varied and rapidly changing quantities of data extracted from web infrastructures.

The workshop is linked to the Ancient Identities Today project, which is experimenting with approaches that combine the use of ‘smaller’ and ‘bigger’ data online and offline, to study and communicate the meanings and uses of ideas and materials from the Iron Age, Roman and Early Medieval pasts in contemporary Britain.

Programme

  • 9.30: ‘Big’ Data and the Worlds of Heritage and Museum Practice and Research - Chiara Bonacchi, UCL Institute of Archaeology and Daniel Pett, British Museum
  • 10.00: An overview on Digital Heritage Data Visualisation -  Melissa Terras, UCL Centre for Digital Humanities TBC
  • 10.30: Make it Useful, Make it Usable: Heritage, Archaeological and Museum Data in the 21st Century -  Ethan Watrall, Michigan State University
  • 11.30: Coffee Break
  • 11.45: Big Data Gothic and Digital Archaeology -  Shawn Graham, Carleton University
  • 13.00: Lunch (provided for speakers only)
  • 14.00: Matthew Battles, Berkman Klein Centre for Internet and Society at Harvard University
  • 15.00: Patrick Wolfe, UCL Big Data Institute
  • 16.00: Coffee Break
  • 16.15: Discussion and conclusion. Principles for the Design of Digital Heritage ‘Big’ Data Visualisation - Discussants: Chiara Bonacchi, UCL Institute of Archaeology and Daniel Pett, British Museum
  • 17.00: Reception

Registration

Any enquiries about the workshop may be directed to Chiara Bonacchi.

La National Gallery di Londra sta lavorando, in collaborazione con la società di analisi museale Dexibit, per utilizzare i big data per analisi predittive. Per decenni i dirigenti delle istituzioni culturali del mondo hanno affrontato la sfida di bilanciare gli obiettivi storici e culturali con le esigenze economiche di un museo dipendente da un pubblico pagante per visitare mostre temporanee e usufruire di altri servizi commerciali.

CHNT (Conference on Cultural Heritage and New Technolgies) invita giovani ricercatori a proporre le proprie app innovative nel campo dei beni culturali al Vienna City Award.

L'antico Egitto in mostra a Jesolo (VE) tra reperti originali, ricostruzioni scenografiche e installazioni multimediali.

Al Museo Archeologico di Olbia la Mostra Evento sull'età nuragica. Un viaggio nel tempo tra reperti, ricostruzioni ed esperienza immersiva nell'ambiente nuragico di oltre 3.500 anni fa.

Martedì 11 Luglio presso la Sala Mandela del Comune di Matera è stato siglato un accordo di collaborazione tra il Comitato Giovani della Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO e la società lucana Digital Lighthouse.

A partire dal 13 luglio sarà possibile visitare Pompei in notturna grazie al progetto di Enel Group, una visita immersiva fatta di luci e suoni per vivere la città vesuviana anche dopo il calare del sole.

E' in corso un progetto del Politecnico di Losanna e dell'Università Ca' Foscari che prevede la digitalizzazione e conseguente creazione di un enorme database per la valorizzazione dei documenti della Serenissima.

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