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Sabato, 09 Settembre 2017 08:31

Premio ICCROM-ATHAR per le migliori pratiche di conservazione del patrimonio culturale nel mondo arabo

Con il patrocinio di Sua Altezza lo Sceicco Sultan bin Mohammed Al Qasimi, membro del Consiglio Supremo e Governatore di Sharjah, il Centro regionale di conservazione ICCROM-ATHAR a Sharjah (ICCROM-ATHAR) invita a presentare candidature per l’edizione 2017 del Premio per le migliori pratiche di conservazione del patrimonio culturale nel mondo arabo. Questo riconoscimento biennale viene conferito a progetti che contribuiscono in modo rilevante a proteggere e rendere vitale il patrimonio culturale materiale del mondo arabo.

Il Premio riflette l’impegno di ICCROM-ATHAR nel:

  • contribuire a salvaguardare il patrimonio culturale del mondo arabo;
  • promuovere l’osservanza delle norme etiche internazionali nel campo della conservazione del patrimonio materiale;
  • favorire lo scambio oltrefrontiera di conoscenze ed esperienze;
  • effettuare un’opera di sensibilizzazione presso l’opinione pubblica e valorizzare il patrimonio culturale;
  • incoraggiare l’eccellenza attraverso l’esempio.

Il Premio si svolge in due fasi. La prima prevede un concorso generale in cui verrà scelta una rosa di 8-15 progetti esemplari che rifletta la qualità e la varietà delle candidature. Nella seconda fase, i rappresentanti dei progetti selezionati saranno invitati a esporre i loro lavori a un panel indipendente di esperti di fama internazionale che eleggerà il vincitore. I progetti selezionati saranno oggetto di una mostra contestuale alla cerimonia di premiazione e verranno pubblicati dall’ICCROM.

Termine di presentazione delle candidature

È necessario presentare la propria candidatura per il Premio per le migliori pratiche di conservazione del patrimonio culturale 2017 entro e non oltre il 2 dicembre 2017. I progetti selezionati per la seconda fase saranno resi noti il 28 dicembre 2017, mentre la mostra, la proclamazione del vincitore del Grand Prix e la cerimonia di premiazione si terranno il 24 e il 25 gennaio 2018.

  • Ai fini del Premio, la definizione di patrimonio culturale materiale è di ampia portata e comprende a titolo esemplificativo, ma non esaustivo:
    • patrimonio architettonico o costruito;
    • ampliamenti o modifiche a edifici;
    • nuovi progetti di concezione o costruzione che contribuiscono alla conservazione di un bene del patrimonio culturale;
    • paesaggi culturali;
    • giardini e parchi storici;
    • siti archeologici;
    • esposizione o cura di oggetti e collezioni museali;
    • opere d’arte, manufatti di carattere religioso o simbolico.
  • La protezione offerta dai progetti sarà valutata in termini di efficacia delle strategie di conservazione nel salvaguardare un bene di interesse storico-culturale da potenziali minacce umane o naturali che possano impedire alle future generazioni di usufruirne. I progetti possono riguardare tecniche di salvataggio e di inventario, lavori di restauro o consolidamento, operazioni di recupero e riqualificazione o di ricostruzione post-distruzione.
  • La vitalità dei progetti sarà valutata in base al loro impatto nel contesto sociale. Qualche esempio: stakeholder e comunità che usufruiscono del bene culturale in oggetto o vi sono direttamente coinvolti; benefici creati dal ripristino dell’uso del bene o dalla sua valorizzazione presso l’opinione pubblica. I progetti possono vertere su soluzioni di riconfigurazione o riuso adattivo, strategie di gestione dei siti, modi di presentazione e allestimento, nuovi impianti ed edifici, attuazione di nuove forme di partecipazione.

Il Premio è diretto a progetti di conservazione del patrimonio culturale materiale di importanza storica, culturale o scientifica per la comunità che ne usufruisce, a livello locale o più ampio. Il patrimonio culturale in oggetto può essere di qualsiasi epoca, materiale e dimensione, da un singolo oggetto a un edificio o un intero paesaggio. Tutti i progetti saranno valutati sulla base dei propri meriti, con particolare attenzione a:

  • pertinenza del progetto rispetto alle sfide cui deve far fronte il patrimonio culturale;
  • buon funzionamento del progetto, in termini di pianificazione e implementazione, in un processo di conservazione;
  • approccio in termini di tecniche di conservazione specifiche al progetto, metodologie e materiali utilizzati e qualità dell’esecuzione;
  • approccio sociale specifico al progetto, impatto, rispetto della natura e dell’uso originali del patrimonio culturale in oggetto, benefici culturali, ambientali o economici per la comunità, sostenibilità.

Requisiti di partecipazione 

  • Il Premio è rivolto ai progetti di conservazione del patrimonio realizzati nel mondo arabo da istituzioni pubbliche o private, ministeri, partenariati pubblico-privato o attori del settore privato con sede nel mondo arabo.
  • Può partecipare al bando qualsiasi membro del team di progetto con il consenso del titolare e una lettera di sostegno da parte del cliente o del responsabile del progetto (se persone diverse dai candidati).
  • Il Premio è diretto a progetti di qualsiasi dimensione o budget purché conformi ai requisiti indicati.
  • I progetti devono essere stati completati nei tre anni precedenti alla data di presentazione della candidatura. I progetti in corso posso partecipare al bando qualora una parte sostanziale di essi sia stata completata con successo e soddisfi i requisiti del Premio.
  • Un progetto non selezionato può essere presentato una seconda volta corredato da documentazione supplementare.
  • Il patrimonio culturale conservato deve essere più antico di 50 anni. Analogamente, per insediamenti umani e paesaggi o contesti culturali di nuova creazione, gli elementi storici fondamentali devono essere più antichi di 50 anni.

Per maggiori informazioni e per accedere alla documentazione di partecipazione al bando, fare clic qui: in arabo, in inglese.

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