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Martedì, 12 Giugno 2018 13:03

Laboratorio Nervi Summer School 2018: Conoscenza, restauro e valorizzazione dell'architettura del XX secolo

Redazione Archeomatica

Il Polo territoriale di Lecco del Politecnico di Milano avvia una nuova offerta formativa nel segno di Pier Luigi Nervi: "Summer School 2018: Conoscenza, restauro e valorizzazione dell'architettura del XX secolo".

Si è scelto il 2018, anno europeo del patrimonio culturale, per avviare la Summer School sulla conoscenza, conservazione, restauro e valorizzazione del patrimonio tangibile del ‘900, che segna l’inizio delle attività del Laboratorio Nervi.

Ispirato al lavoro del grande progettista e costruttore italiano Pier Luigi Nervi (Sondrio, 21 giugno 1891 - Roma, 9 gennaio 1979), il Laboratorio Nervi nasce da un accordo di cooperazione tra il Politecnico di Milano, Polo territoriale di Lecco, e l’Associazione Pier Luigi Nervi Project, che da 10 anni è impegnata nella divulgazione della conoscenza e della ricerca sull’opera dell’ingegnere, architetto e costruttore italiano.

Grazie ad un apporto scientifico interdisciplinare e internazionale il Laboratorio Nervi si avvia quindi a diventare centro di studi e analisi sui grandi temi della conoscenza e conservazione, restauro e valorizzazione
dell'architettura del XX secolo.

In questo contesto, la Summer School vuole essere un esempio significativo di coinvolgimento e di presa di coscienza di valori culturali non limitati alla ristretta cerchia degli addetti ai lavori, ma estesa all’intera collettività, quale espressione di un ricco passato, in funzione di un proficuo futuro.


LABORATORIO NERVI – SUMMER SCHOOL 2018 - Attività didattiche

Conoscenza
Il momento della conoscenza verrà illustrato su un piano preliminare e introduttivo (A), pertinente all’architettura del ‘900 in generale, che introduce e prelude a un livello successivo (B), più specifico, su cui è focalizzato il corso, pertinente all’opera di Pier Luigi Nervi.

(A) Sul piano preliminare-introduttivo possono distinguersi alcuni aspetti generali: storiografico (Visone: analisi delle posizioni critiche rispetto al concetto di storia e contemporaneità dell’architettura); normativo (Carughi: chiarezza ed efficacia delle norme di tutela dell’architettura italiana del ‘900 e delle prassi applicative); economico (Carughi: cenni sui vantaggi e svantaggi derivanti, sul piano economico, dagli attuali meccanismi di tutela, per la collettività e per le istituzioni, in rapporto alle esigenze del mercato e eventuali orientamenti correttivi); urbanistico (Marin: rapporto tra architettura e contesto inquadrato nella più ampia tematica del colloquio – spesso del tutto carente in Italia – tra
tutela e urbanistica); tecnologico (Vittorini: criteri, metodi e tecnologie per il restauro dell’architettura del ‘900).
Tali aspetti introduttivi di carattere generale saranno accennati in forma sintetica, con interventi congiunti dei singoli relatori, oppure sviluppati in modo più ampio e autonomo.

(B) Assumendo l’opera di P.L.Nervi come esempio dei processi di conoscenza, sarà sviluppato un percorso che, partendo da un
inquadramento della sua attività all’interno della cosiddetta ‘Architettura dell’Ingegneria’ e dall’importanza dei documenti
d’archivio, anche riferiti ad opere non più esistenti o non più realizzate (Chiorino), passa ad analizzare specificamente i caratteri originali e innovativi degli aspetti strutturali nelle sue opere più significative, ‘maggiori’ e ‘minori’, realizzate o non realizzate, oppure distrutte (Romeo). Verrà, poi, fornita un’informazione ragionata della fortuna critica dell’opera di Nervi, con riferimento alle realizzazioni più significative e a quelle ‘minori’ (Visone). Infine, verrà sviluppato il tema del loro rapporto con il contesto urbano e territoriale (Marin).

Conservazione e valorizzazione
I momenti della conservazione e della valorizzazione, in stretto e reciproco rapporto con l’utilizzazione, costituiscono un problema cruciale per ogni architettura di cui sia stato riconosciuto l’interesse culturale, in sede critica prima ancora che normativa. Emerge l’importanza di un giudizio critico espresso con la necessaria tempestività e pertinenza rispetto alle urgenze che spesso presiedono agli aggiornamenti funzionali delle strutture, o a cambi di destinazione indotti dalle esigenze del mercato.
Tali aspetti saranno illustrati trattando delle problematiche di tutela delle opere di P.L.Nervi (Chiorino) e delle carenze della normativa italiana riscontrate al riguardo, introducendo il concetto del riconoscimento di beni culturali ‘in serie’ riferito all’opera di Nervi (Carughi).

Restauro e valorizzazione
In presenza di un’opera significativamente deteriorata, per la quale occorra una tutela adeguata (Carughi), si manifestano esigenze di ripristino della capacità portante e del restauro delle strutture (Romeo), di restauro e adeguato aggiornamento delle parti impiantistiche e tecnologiche (Vittorini), di un rinnovato rapporto, infine, con l’intorno urbano (Marin).

Anche tutte le suddette attività vanno considerate in funzione del concetto di valorizzazione.

Tali aspetti saranno trattati con specifico riferimento al piano di conservazione dello stadio Flaminio, illustrandone i contenuti.

La giornata conclusiva della Summer School proporrà degli esempi internazionali (Ranzi) e nazionali (Canziani, Colombo e Garbuglio) di conservazione del Moderno.

Scarica la brochure

Per maggiori informazioni:
www.pierluiginervi.org/Laboratorio_Nervi_Summer_School_2018

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