Martedì, 03 Gennaio 2017 11:13

Non solo 3D

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Con mille visitatori, 80 relatori, 28 sponsor e 19 patrocini, si è chiuso TECHNOLOGY for ALL 2016, cominciato nella splendida cornice dell’Area di Massenzio sulla Via Appia Antica a Roma e svoltosi nelle due giornate seguenti negli spazi articolati e nelle sale dell’Auditorium della Biblioteca Nazionale Centrale (BNCR). Tanti i risultati raggiunti ed i dati rilevati nel corso delle attività sul campo.


Nello stile anche fieristico ed istituzionale del Forum allargato alla cittadinanza e dedicato all’innovazione, ha promosso con convegni, dibattiti, incontri e discussioni aperte, un’interattività tra produttori, esperti, studiosi, ricercatori, studenti, curiosi ed operatori, disposti al confronto negli organismi conferenzieri ed espositivi che hanno aderito all’iniziativa, strumentale ad un vero e proprio campus di formazione con decine di ‘workshops’. Un festival tanto mirato alla crescita dell'arte mediatica di precisione, quanto all’espansione degli applicativi nel mondo del lavoro, nell’ambiente dei più grandi giacimenti della cultura precipuamente italiana nel mondo.

Tra l’altro è da rilevare una scoperta interessante, per molti di noi che non ne conoscevano a fondo la bellezza: l’area di Massenzio è appena a ridosso della visitatissima Tomba di Cecilia Metella lungo la Via Appia Antica, che vi rientra, nei cui pressi sono state realizzate le dimostrazioni di tecnologie di ripresa anche aerea di approfondimento della sua estensione e nel duplice contatto degli utenti e del pubblico di una diretta documentaria. Risultanze che non si sono esaurite nella mera dimostrazione dei dati acquisiti, ma anche di un loro assemblaggio conservativo.

Tra queste citiamo il modello 3D a nuvola di punti del Mausoleo di Romolo, la presa aerofotogrammetrica del Circo di Massenzio ed altre opere circostanti, il Laser Scanner dell’intero sviluppo del Circo, effettuato a piedi, camminando con uno zainetto, la ricezione visuale delle Torri dei ‘Carceres’ in Realtà virtuale, le analisi geodinamiche per l’archeologia, che hanno rivelato aspetti invisibili del sottosuolo dell’area e l’istituzione di punti di riferimento GNSS per futuri rilievi topografici, spettacolari anche per i visitatori casualmente intervenuti.
Le tecnologie di acquisizione e riproduzione 3D non sono state pertanto le sole a guidare le dimostrazioni: la modalità di acquisizione tridimensionale degli oggetti, non più spettante alla sola fotogrammetria, è uno dei temi portanti, ma non il solo. Prodotti derivati da questa tipologia di rilievo di punti dotati delle coordinate x, y, z, hanno potuto mostrare importanti geometrie dell’Emiciclo dei Mercati di Traiano, rilevato sempre in 3D nella scorsa edizione del TECHNOLOGY
for ALL 2015, per il quale approfondite analisi matematiche sono state portate a conclusione, proprio nell’occasione della manifestazione, nell’anno successivo.
Sono state realizzate analisi colorimetriche su graffiti e affreschi, le cui risultanze sono oggetto di analisi che si protrarranno, analisi con magnetometria e tomografia elettrica per analizzare il sottosuolo e le fondazioni, in corso di valutazione.
Una grande mole di materiali e dati rilevati, che potranno essere analizzati da studiosi e ricercatori nel corso del tempo, ma non solo, in quanto uno dei risultati più interessanti è proprio quello di avvicinare a tali attività i giovani, che attualmente non siano al corrente delle tecnologie impiegate nelle attività cui si preparano.
Citerei l’esempio delle tecnologie ben conosciute ed utilizzate in settori economicamente trainanti, quali quelle finalizzate alla scoperta di risorse minerarie nel sottosuolo, che hanno subito prove, sperimentazioni ed ergonomie tali da essere proponibili anche in settori a basso reddito (apparente), come quello dei beni culturali.
Ciò che ne è scaturito è anche la possibilità di inaugurare un metodo nuovo di esposizione e mostra di strumentazioni, tecnologie, metodi e procedimenti a ciclicità periodica, che si integrino in una esperienza pratica immersiva, finalizzata a superare il fascino momentaneo, con un banco di prova di effettiva acquisizione e gestione dei dati, verificata nella procedibilità.
Con TECHNOLOGY for ALL molti produttori hanno dimostrato le innegabili capacità delle strumentazioni sperimentate, mentre altri hanno migliorato le tabelle di marcia e di affinamento della qualità dei loro prodotti.
L’innovazione nasce così, sui tests di campo, sulle innumerevoli prove ripetute non solo nei laboratori industriali e nella casistica degli imprevisti di percorso: la realtà, è fin troppo ovvio, è fatta d’immaginazione.

Letto 526 volte Ultima modifica il Lunedì, 23 Gennaio 2017 13:28
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