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Le opere di Van Gogh sulla nuova piattaforma digitale olandese

Negli ultimi mesi il mito di Vincent van Gogh sembra essere tornato prepotentemente sotto i riflettori della critica d’arte. Nuove scoperte, mostre interattive e straordinarie pubblicazioni hanno portato alla ribalta la produzione e la biografia del grande autore, aggiungendo nuovi punti di lettura e nuove informazioni sulla sua figura. Qualche esempio? La recente indagine sui disturbi psichici dell’artista, il grande volume dedicato ai luoghi frequentati in vita e la peculiare mostra drive-in inaugurata a Toronto: l’evento espositivo grazie al quale ammirare le opere del pittore stando seduti nella propria automobile.

A tutto ciò si aggiunge oggi una nuova, eccellente, iniziativa digitale: un progetto di grande valore, pensato per consentire a studenti, studiosi e appassionati dell’arte di Van Gogh di conoscere come mai prima d’ora la ricca produzione pittorica dell’artista. Stiamo parlando di Van Gogh Worldwide, la piattaforma virtuale che permette agli utenti di accedere a una miniera di informazioni in merito alla provenienza, alle tecniche e ai documenti relativi alle opere del popolare autore olandese.

 

VAN GOGH IN RETE

Realizzato grazie alla collaborazione tra il RKD–Netherlands Institute for Art History dell’Aia, il Van Gogh Museum di Amsterdam e il Kröller-Müller Museum di Otterlo – istituzioni di riferimento per quanto riguarda la conservazione e la divulgazione delle opere di Van Gogh –, il sito – semplice e intuitivo – include attualmente oltre mille capolavori firmati dall’artista, tutti conservati in varie collezioni dei Paesi Bassi.

Suddivisi in categorie (cronologiche, tematiche e di locazione), disegni e opere sono presentati al pubblico in maniera esaustiva. Cliccando su una tra le tantissime immagini in archivio, infatti, il sito fornisce dati sulla creazione dell’opera, sulle mostre nelle quali è stata esposta, e una serie di informazioni relative a eventuali restauri, prestiti e danni subiti. Particolarmente utile, inoltre, è l’opzione che rimanda alle lettere di Van Gogh nelle quali l’artista fa riferimento al lavoro in questione: un modo davvero unico per “entrare” e “uscire” dal dipinto, attingendo a piene mani da preziose informazioni di alto valore accademico e documentaristico.

 

L’OBIETTIVO PER IL FUTURO

Il database – liberamente accessibile su questo sito web – sarà implementato nel corso del 2021 con l’aggiunta delle foto e delle informazioni di tutte le altre opere conservate oltre i confini olandesi. L’obiettivo è raccogliere prossimamente tutti i circa duemila lavori realizzati da Vincent van Gogh nel corso della sua breve e tormentata vita.

 

 

Fonte: ( Sky Arte )

 

 

 


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